COMUNICATO STAMPA / 20 Ottobre 2007

Lavoro: (DURC) documento unico di regolarità contributiva, efficace strumento contro lavoro nero.

Che il lavoro sommerso non sia esclusivamente una piaga italiana lo conferma la Comunicazione della Commissione Europea sul lavoro non dichiarato in Europa.

Dai dati dell’indagine di Eurobarometro emerge che l’Italia è tra i Paesi con la più alta percentuale di sommerso rispetto al pil (16/17%).

Ed in attesa dei possibili rimedi per arginare a livello europeo il lavoro sommerso, il nostro Paese, grazie anche al costruttivo contributo dei Sindacati, ha messo in campo un pacchetto di strumenti (che fino ad oggi hanno fatto emergere 175mila lavoratori in nero) volto a prevenire e contrastare il dilagare del lavoro irregolare.

Non possiamo quindi che salutare positivamente, l’emanazione da parte del Ministero del Lavoro del Decreto sul Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) che, oltre a prevedere la sua estensione a tutti i settori di attività, contempla tra i soggetti preposti al rilascio del Durc gli enti bilaterali costituiti dalle associazioni dei lavoratori e delle imprese.

Ora ci attendiamo, che gli effetti del Durc si manifestino in una diminuzione non solo del lavoro nero, ma anche della concorrenza sleale.

Inoltre, il lungo e spesso fuori luogo dibattito sulla sostenibilità del nostro sistema previdenziale, farebbe, con una forte e concreta emersione del lavoro irregolare e nero, meno accademico e interessato il dibattito.


Toni Serafini

Segretario Generale UIL-SGK                                                                        DURC - Decreto



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