DOCUMENTO CONCLUSIVO

14° Congresso Provinciale UIL-SGK

Bolzano 12 - 13 Maggio 2006


Il ’14° Congresso provinciale della UIL-SGK dell’Alto Adige - Südtirol, svoltosi il 12 13 maggio 2006, approva la relazione congressuale della Segretaria generale svolta da Christian Troger e Toni Serafini, arricchita dagli interventi dei/delle delegati/e che hanno partecipato al dibattito, nonché dall’intervento di Franco Lotito riguardante il tema della previdenza.


Vengono approvate le tesi nazionali della UIL per quanto non in contrasto con la relazione ed il presente documento finale.


Il dibattito congressuale - dalle assemblee di base, ai congressi di categoria al congresso camerale odierno – ha evidenziato un peggioramento delle condizioni sociali ed economiche dei lavoratori dipendenti e pensionati, avvenute negli ultimi anni sia nella nostra provincia e in generale del Paese. Tale situazione è ricondu-cibile in parte a motivi di ordine non solo europeo e mondiale, dove la globalizzazione produce un forte interesse verso lo sviluppo economico ed i mercati, a danno della solidarietà tra paesi ricchi e paesi poveri, in particolare tra il nord ed il sud del mondo. Nel nostro Paese si è allargata la forbice fra chi è ricco e chi è povero, registrando una sensibile crescita del disagio sociale e della povertà anche nella nostra provincia, nonostante le maggiori possibilità di intervento derivanti dall’Autonomia provinciale.

Per quanto riguarda il nostro Paese, l’ultimo governo ha favorito il peggiorare delle cose: esso ha, nei fatti privilegiato (con politiche legislative) categorie autonome già benestanti ed a reddito più elevato, a danno dei lavoratori a reddito fisso e dei pensionati, con le misure fiscali introdotte negli ultimi anni, con l’aumento indiscriminato dei prezzi (lasciati senza controllo) e delle tariffe, che hanno ulteriormente aumentato la perdita del potere d’acquisto delle pensioni e delle retribuzioni.


Tutto ciò va ricondotto ad una chiara scelta del governo di centro destra di tutelare precisi interessi e di gruppi economici e professionali, a scapito dei ceti più deboli. Basti ricordare la politica attuata dei condoni fiscali e previdenziali che ha, nei fatti, incentivato l’evasione fiscale e la diffusione del lavoro illegale e precario.


Anche il Sindacato ha avuto grosse difficoltà a tutelare i lavoratori e le lavoratrici. Senza concertazione, infatti, è stato difficile difendere i lavoratori ed i pensionati, sia sul piano della tutela contrattuale, che su quello sociale. In particolare, sulla difesa del potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni e sul loro rapporto con l’inflazione reale, serve una forte e decisa iniziativa di tutto il Sindacato.


Il Congresso auspica che con il nuovo Governo Prodi si apra una prospettiva di dialogo e concertazione a tutti i livelli sui temi della ripresa dell’economia, del buon lavoro e di recupero di fiducia dei cittadini consumatori. Impegna gli organismi sindacali della UIL-SGK eletti, a livello provinciale e nazionale a riprendere l’inizia-tiva sui temi sopra esposti e a creare un forte movimento che sappia – in piena autonomia - invertire l’attuale situazione.


Il Congresso pone le seguenti priorità tra le iniziative che la UIL-SGK e la UIL Nazionale dovranno assumere sul piano nazionale e su quello provinciale:


  1. Misure urgenti per favorire la ripresa economica, per uno sviluppo soste-nibile e per il lavoro piu stabile e meno precario;

  2. recupero e tutela del potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni e stabilità del loro valore nel tempo, anche attraverso la detassazione dei futuri aumenti salariali per alcuni anni e modificando l’attuale normativa nelle perequazioni delle pensioni con l’andamento dei redditi da lavoro. Recupero del fiscal-drag;

  3. revisione della Legge 30 del 2003 sul mercato del lavoro, per ridurre la precarietà con misure disincentivanti, come l’aumento dei contributi previdenziali e imponendo tempi più ridotti e certi per la fase d’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani. Riappropriazione dell’autonomia nella contrattazione della materia alle parti sociali;

  4. perseguire l’obiettivo della Legge a tutela della non autosufficienza, dando seguito alla proposta di Legge d’iniziativa popolare presentata dai Sindacati pensionati a livello nazionale;

  5. sanare la discriminazione sulla no-tax-area che penalizza i pensionati rispetto ai lavoratori dipendenti;

  6. combattere il lavoro nero soprattutto per difendere il sistema previdenziale pubblico: più si abbassa il livello delle pensioni pubbliche, più il sistema è a rischio (che senso avrebbe pagare i contributi se si esce con la pensione di vecchiaia o con la pensione minima?)

  7. netta distinzione tra assistenza e previdenza, giungendo alla loro separa-zione e trasparenza tra le gestioni e le prestazioni a carico della fiscalità generale e quelle a carico della previdenza;

  8. per far si che la persona diventi protagonista nel mondo del lavoro e nella società, il Sindacato deve impegnarsi affinché la Scuola Pubblica diventi sede della libera conoscenza, della ricerca, della consapevolezza, della multiculturalità e recuperi quindi il valore del ruolo formativo peculiare nella funzione docente;

  9. affermare anche nella nostra provincia il metodo della concertazione tra giunta provinciale, sindacati ed imprenditori, sulle scelte dello sviluppo provinciale, della politica industriale e territoriale ma in particolare sulla politica sociale (casa, sanità, assistenza e povertà e non autosufficienza);

  10. proseguire nella collaborazione unitaria tra le Confederazioni provinciali incalzando le altre Organizzazioni su scadenze essenziali quali: la prepa-razione della legge finanziaria ed il bilancio provinciale; le politiche econo-miche e sociali, le politiche formative, l’artigianato e l’apprendistato;

  11. proseguire nella ricerca ed adozione di ritmi e di tempi consoni alla conciliazione degli impegni sindacali con quelli familiari di donne e uomini atti alla cura dei figli, degli anziani e della casa;

  12. impegnarsi nel contesto unitario per favorire una sintesi frutto di scelte autonome che siano condivise dalle lavoratrici e dai lavoratori, ma non rinunciare in caso di veti o mediazioni inaccettabili delle altre Organiz-zazioni, ad iniziative proprie della UIL-SGK, sui posti di lavoro e nella società, ed a giuste rivendicazioni sindacali per affermare valori e contenuti autenticamente laici, riformatori e di libertà.