

Die Südtiroler Gewerkschaftsbünde – Le Confederazioni sindacali dell‘Alto Adige
Equità fiscale
Le confederazioni sindacali chiedono interventi a favore di lavoratori e pensionati
Le Confederazioni Sindacali dell’Alto Adige – Südtirol CGIL/AGB, SGBCISL e UIL-SGK respingono con forza le dichiarazioni sulla tassazione espresse con tono allarmato dal mondo economico.
“In
questi mesi – denunciano le Confederazioni Sindacali –
abbiamo assistito a continue lamentele sull’eccessiva pressione
fiscale, effettuate sulla base di dati non sempre attendibili e
interpretati in modo strumentale”.
Ne sono prova gli stessi
studi sulla pressione fiscale nei confronti delle aziende effettuati
anche dal Presidente della Commissione Blasco sull’Ires a
livello comunitario oltre che autorevoli interventi di fiscalisti
anche sudtirolesi, che pur denunciando, almeno fino al 2007, come in
Italia la pressione fiscale sia elevata affermano anche che si è
in linea con molti paesi europei quali la Francia, la Germania, i
Paesi Scandinavi e non di molto superiori all’Austria.
Divario comunque che si ridurrebbe drasticamente nel 2008 con il nuovo sistema di tassazione che uscirà dalla Finanziaria oltre che dalla semplificazione del sistema.
A determinare infatti il livello di pressione fiscale per le aziende non sono solo le aliquote ma anche la base imponibile che logicamente può favorire alcune aziende e penalizzarne altre, cosa che peraltro accade dappertutto.
Inoltre per le Confederazioni Sindacali l’allarme lanciato dalle lobby economiche è in stridente contrasto con quanto rilevato dallo stesso Ministero delle Finanze e persino da studi di parte imprenditoriale come la Confartigianato di Mestre: la media dei guadagni dichiarati dagli imprenditori in molti settori economici è addirittura inferiore agli stipendi dei propri lavoratori dipendenti.
CGIL/AGB, SGBCISL e UIL-SGK sono stupefatte nel sentire ripetere quasi quotidianamente la litania degli imprenditori locali, che minacciano di espatriare dal momento che l’eccessivo carico fiscale ne compromette la competitività.
I soggetti che non hanno la possibilità di sfuggire alla pressione fiscale sono i lavoratori e i pensionati, che pagano uno scotto maggiore di quello lamentato dal mondo economico.
Per le Confederazioni Sindacali provinciali le dichiarazioni allarmistiche degli imprenditori, spalleggiati da alcuni parlamentari della Stella Alpina, sono solo servite da spauracchio per la precaria maggioranza del Governo Prodi.
Questa campagna ha poi ottenuto una vasta eco sui giornali di queste lobby economiche che hanno amplificato il tutto.
CGIL/AGB, SGBCISL e UIL-SGK, chiedono quindi di smetterla con inutili lamentele e di riportare la polemica alla sua giusta dimensione: la discussione sui livelli salariali, la tassazione sui salari e sul potere d’acquisto dei lavoratori e pensionati.
Die Landessekretäre – I Segretari Provinciale
Lorenzo Sola - Carlo Gobetti - Toni Serafini
Steuergerechtigkeit
Die Südtiroler Gewerkschaftsbünde fordern Maßnahmen für ArbeitnehmerInnen und RentnerInnen
Die Südtiroler Gewerkschaftsbünde CGIL/AGB, SGBCISL und UIL-SGK reagieren mit Unverständnis auf die Alarmstimmung, welche die Wirtschaftstreibenden in Bezug auf das Steuersystem verbreiten.
Seit Monaten klagen die Wirtschaftstreibenden ständig über die angeblich zu hohe Steuerbelastung, und argumentieren dabei häufig mit Daten, die nicht zuverlässig sind oder einseitig interpretiert werden.
Die Einschätzung, dass die angestellten internationalen Steuervergleiche oft nicht haltbar seien, teilen auch renommierte heimische Steuerexperten. Die Steuerbelastung für Betriebe in Italien sei zwar hoch, sie liege aber nur unwesentlich über jener in Österreich und durchaus im Bereich jener in anderen europäischen Ländern wie Frankreich, Deutschland oder den skandinavischen Staaten.
Immerhin sieht der Entwurf des Haushaltsgesetzes für 2008 ein neues Besteuerungssystem vor, welches das Steuerniveau senkt.
Die Unternehmensbesteuerung hängt nicht nur von den Steuersätzen, sondern auch von der Bemessungsgrundlage ab. Dies kann - wie überall – den einen Betrieben Vorteile und wiederum anderen Nachteile bringen.
Das Finanzministerium oder die Studien erprobte Confartigianato von Mestre haben letzthin erhoben, dass viele Wirtschaftstreibende verschiedener Branchen versteuerbare Einkommen erklären, die sogar unter den Einkommen der eigenen lohnabhängigen Beschäftigten liegen. Wie verhält sich diese Tatsache mit den Klagen der Wirtschaftslobbys über den zu hohen Steuerdruck?
CGIL/AGB, SGBCISL und UIL-SGK wundern sich über die immer wieder kehrende Drohung einiger lokaler Unternehmer, ihren Betriebsstandorte wegen des übermäßigen Steuerdrucks ins Ausland zu verlegen, da deren Wettbewerbsfähigkeit sonst ernsthaft gefährdet sei.
Die
Gewerkschaftsbünde geben zu bedenken, dass ArbeitnehmerInnen und
RentnerInnen dem Steuerdruck viel stärker ausgesetzt sind und
keine Möglichkeiten haben, um dem Steuerdruck zu entgehen.
Die Klagen der Unternehmer gegen die Steuerbestimmungen haben – mit Unterstützung einiger SVP-Parlamentarier – nur dazu gedient, um Druck auf die um hauchdünne Mehrheiten ringende Regierung Prodi auszuüben. Dieses Spiel haben auch einige SVP-Parlamentarier mitgemacht. Ein Teil der Presse hat der Stimmungsmache der Unternehmer große Beachtung geschenkt und diese in der Öffentlichkeit noch aufgebauscht.
CGIL/AGB, SGBCISL und UIL-SGK fordern dass mit dem unnötigen Lamentieren aufgehört und die Diskussion in die richtigen Bahnen gelenkt wird. Es sollte vordergründig um ein bessere Einkommen, weniger Steuern und eine stärkere Kaufkraft für ArbeitnehmerInnen und RentnerInnen gehen.
Die Landessekretäre – I Segretari Provinciale
Lorenzo Sola - Carlo Gobetti - Toni Serafini
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CGIL-AGB Via Trieste Str. 78 - BZ Tel. 0471-926411 |
SGBCISL Via Siemens Str. 23 - BZ Tel. 0471-568400 |
UIL-SGK Via Roma Str. 84/C - BZ Tel. 0471-245611 |