1 - PENSIONI: ANGELETTI, ABOLIRE SCALONE E PUNTARE SU INCENTIVI LE RISORSE CI SONO.
 

Bologna, 17 lug. - (Adnkronos) -
''Il nostro sistema e' sostenibile. Ci sono le risorse per l'abolizione dello scalone, puntando solo sugli incentivi per continuare a far lavorare piu' a lungo le persone. E' la cosa piu' intelligente da fare''. Lo sostiene il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, in un'intervista rilasciata a 'Qn', nella quale assicura che ''gli incentivi bastano''. ''Se non bastassero - avverte - siamo disposti ad accettare l'aumento dell'eta' pensionabile di quanto serve per uniformare l'eta' media di pensionamento dell'Italia a quella degli altri paese europei''.

No, dunque, a una soluzione fatta di scalini e quote: ''la soluzione dello scalino - osserva il leader della Uil - e' come quella dello scalone: non funziona, perche' tratta tutti nello stesso modo''. Piuttosto ''sono pronto - assicura - a subire un solo scalino, cioe' passare da 57 a 58 ani, con vaste aree di esenzione''. Per Angeletti le risorse necessarie ci sono ''oggi la quantita' di entrate per contributi supera abbondantemente i costi delle pensioni e non c'e' lo scalone'' e quando si allunghera' l'eta' pensionabile ''solo lo 0.30 - fa notare - portera' nei prossimi dieci anni 10 mld di euro''.
 

2 - Pensioni: dichiarazione di Luigi Angeletti, Segretario generale della UIL

Il ministro Bonino e l´onorevole Capezzone hanno giustamente apprezzato le considerazioni del Governatore della Banca d´Italia circa la necessità di aumentare l´età pensionabile. Trascurano però il fatto che il riferimento è all´età media effettiva di pensionamento. Oggi, in Italia, si va già in pensione mediamente a 60,4 e non a 57 anni, più tardi dei francesi e un po´ prima dei tedeschi. E siamo, inoltre, l´unico Paese in cui l´età effettiva di pensionamento e superiore a quella legale.

Noi vogliamo elevare ancora l´età pensionabile effettiva fino a raggiungere i migliori target europei. E poiché l´età di pensionamento non è uguale per tutti, dobbiamo trovare una soluzione equa ed efficace. I lavori usuranti? Il vespaio che sta suscitando la proposta è la prova, semmai ce ne fosse stato bisogno, di quanto impervia sia questa strada. E allora non sarebbe più intelligente incentivare la tendenza già in atto consentendo, a chi vuole, di continuare a lavorare più a lungo? Se si scegliesse questa opzione, il Sindacato sarebbe disponibile ad assumersi la responsabilità di garantire l´allungamento dell´età pensionabile.

Lasciare libertà decisionale alle persone ci sembra una manifestazione di maggiore modernità rispetto ad esercizi di ingegneria sociale. E sarebbe anche una scelta più giusta, visto che le pensioni dei lavoratori dipendenti sono pagate dai contributi e non dalle tasse e che, inoltre, quegli stessi contributi sono spesso usati per sopperire a tasse non pagate.

Roma, 17 luglio 2007