COMUNICATO STAMPA / 17 Aprile 2007

Sicurezza su lavoro: Agire.

Bisogna passare dalle parole ai fatti.

Sono senz’altro positive le numerose autorevoli voci, che si sono levate in questi giorni, a fronte degli incidenti e dei morti sul lavoro.

C’è un problema di comunicazione, che è scarsa sulla materia, e di creazione di cultura della prevenzione che oggi è ancora scarsa.

Le voci autorevoli sono a ciò indispensabili, ma sono necessari fatti concreti.

Occorre agire.

Una corsia preferenziale al Parlamento Nazionale, per il testo della Legge Delega sarebbe un fatto concreto e positivo, che mostrerebbe una volontà bipartisan sui temi della sicurezza sul lavoro.

Ma altri interventi sono attuabili da subito. Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 prevede per legge una quota del 5% da destinare alla prevenzione per la sicurezza: la media nazionale è allo 0,8%, con una situazione, per di più, a macchia di leopardo tra Nord e Sud Italia.

Più risorse per la prevenzione e la sicurezza significano più personale per gli organici previsti e quindi maggiori visite di controllo sui posti di lavoro.

I maggiori controlli e la maggiore sorveglianza quotidiana che tutti sollecitano passano per questi mezzi che possono e devono essere trovati da subito.

Anche questo sarebbe un atto concreto che, se si vuole, può farci passare dalle parole ai fatti.

Accanto a questo va incrementata la formazione alla sicurezza di lavoratori ed imprese: educare al rispetto della propria salute e di quella altrui.

Toni Serafini

Segretario Generale UIL-SGK


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