Guido

Un grande amico, Una grande persona.


Caro Guido

ci siamo incontrati nel 1971, tu eri un delegato della “mitica” FLM, io un giovane studente del movimento studentesco, allora c’era un grande rapporto tra movimento studentesco e la zona industriale.

Militavamo inoltre nello stesso partito, il Partito Socialista Italiano, e naturalmente nella stessa corrente: la sinistra Lombardiana.

Ci univano gli stessi valori, ma in particolare quello enunciato da Riccardo Lombardi il nostro leader, che a te piaceva molto:

“E’ Socialista quella società che riesce a dare a ciascun individuo la massima possibilità di decidere la propria esistenza, e di costruire la propria vita”.

E anche per questo, che, alcuni anni dopo, nel 1976, ho accolto con entusiamo e convinzione la tua proposta di entrare a tempo pieno nel sindacato, nella UIL.

A margine di un attivo di partito, mi avevi detto “Stiamo lavorando per rilanciare la UIL, farne un sindacato plurietnico, vieni con noi, c’è molto da lavorare.”

E infatti, nello stesso anno, tu fosti fra i più convinti promotori e sostenitori del cambiamento della UIL, da sindacato italiano, a sindacato plurietnico: nasceva così la UIL-SGK.

Una scelta fondamentale per il nostro sindacato.

E da li è iniziato uno stretto rapporto, tu allora eri segretario della FeNEAL, la categoria degli edili della UIL-SGK.

Ma il percorso era segnato: infatti, due anni dopo, nel 1978, a trentatre anni, sei diventato Segretario Generale della UIL-SGK ed io segretario degli edili.

Portasti nella UIL-SGK, non solo me, ma molti altri giovani, formasti una bella squadra.

Infatti era, anche, la tua capacità di fare squadra ciò che piaceva, il tuo modo di affrontare e risolvere i problemi: serietà, serenità, pacatezza, competenza, caparbietà. Prima di prendere posizione su un tema, lo studiavi, lo approfondivi, anche con lunghe discussioni.

Hai sempre spinto tanto sulla formazione sindacale: “Per andare al tavolo della trattative bisogna essere preparati” ci dicevi.

Sono stati tanti e certamente pesanti per te vent’anni da Segretario Generale della UIL-SGK. Sei sempre stato in prima linea, in anni di profondo cambiamento dell’economia e della società.

Ci hai fatti crescere, ci hai sempre spinti ad essere curiosi, a leggere, a studiare, ad approfondire, ad aggiornarsi, a non essere omologati, a non essere parolai.

Eri un uomo di organizzazione, ma lavoravi sempre con un grande spitiro unitario, hai sempre lavorato per unire, per trovare una giusta mediazione, con grande intelligenza e rispetto.

Hai lavorato e spinto affinchè la Provincia istituisse l’Istutito per la Promozione dei Lavoratori, l’IPL-AFI. Sostenevi, giustamente, che anche le forze sindacali e sociali dovessero avere un centro studi, ove poter studiare e approfondire le tematiche del lavoro, della sicurezza sul lavoro, per svolgere una puntuale la formazione sindacale.

E infatti nel 1995 nasceva l’IPL-AFI, di cui stato, più volte, autorevole vicepresidente.

Eri un sardo, buono ma testardo, rispettoso, ma certamente non arrendevole, quando si era concordata e tracciata una linea la perseguivi con tenacia e caparbietà.

Nel 1998 hai voluto passare il testimone, ma hai continuato a dare il prezioso contributo al sindacato, al quale hai, veramente, dedicato una vita.

Poi nell’aprile 2001 sei andato, in “pensione”, ma in realtà hai continuato a dare la tua attiva collaborazione, il tuo contributo, ad essere presente con la tua saggezza, venivi spesso al sindacato, hai rilanciato alla grande il nostro notiziario uil-sgk INFORM.

E poi in aprile del 2005 la brutta notizia, un tumore allo stomaco. L’operazione nel mese di maggio 2005. Sembrava fosse andato tutto bene. Invece a fine giugno di quest’anno varie complicazioni, hanno aggravato la tua situazione. Ma tu hai reagito con forza, la tua volontà di vita era forte, come del resto le sofferenze che hai sopportato, fino all’ultimo minuto, con grande dignità.

Ancora sabato 26 agosto, quando sono venuto a trovarti, ti sei “scusato”, per la tua assenza alle riunioni di segreteria: “Ma a settembre riprendo” mi avevi detto.

Invece il 1 settembre 2006, ci hai lasciato, il male è stato più forte di te.

Grazie Guido per il tuo insegnamento, tutta la UIL-SGK piange la scomparsa di un amico, di una grande persona.

Certamente il tuo insegnamento, per tutta una generazione di sindacalisti, rimarrà vivo e rimarrà per sempre nei nostri cuori.

Ciao Guido.


Toni Serafini