COMUNICATO STAMPA / 9 Luglio 2007

CASA: RIFORMARE CON GIUDIZIO ED EQUILIBRIO

Sulla casa il criterio del bisogno deve avere, ancora, un valore prevalente rispetto ad altri fattori, dovrebbero quindi essere riservate le giuste attenzioni dell’intervento pubblico ai settori più debole della società.

Va detto con chiarezza che in questi anni vi è stato un grande impegno dell’IPES, si è costruito molto, anche case in cooperativa, a molta domanda è stata data risposta.

Ricordiamo infatti che ben il 73% delle famiglie altoatesine vive già in una casa di propria proprietà.

Ma oggi vi è una ulteriore problematica, oltre che la domanda tradizionale vi è una grande domanda di cittadini extracomunitari. Ricordiamoci che i lavoratori stranieri non solo forza lavoro, tra l’altro ormai indispensabili per la nostra economia, ma sono anche “nuovi cittadini”, che abbiamo il dovere di accogliere e integrare nei migliore dei modi.

I diritti dovrebbero andare di pari passo ai doveri.

Visto il continuo aumento delle domande di sussidio casa anche la UIL-SGK ritiene che vada modificato e migliorato alcuni punti dell’attuale sistema.

Si precisa che le famiglie con pochi anni di residenza in Alto Adige – Südtirol, con una situazione economica e sociale debole, sono già state penalizzate con un altro provvedimento della Giunta Provinciale, in merito alla modifica del punteggio (residenza e sovraffollamento) per l’accesso all’alloggio IPES.

Queste famiglie sopravvivono con il sussidio IPES e/o sussidio sociale e se si riduce il sussidio casa si avrà un aumento della spesa dei servizi sociali.

Su questo avevamo avanzato già in aprile, in accordo anche con CGIL-AGB, SGBCISL e Centro Casa alcune proposte che qui rilanciamo:

  1. Il tema casa va affrontato in maniera organica e non frammentata, con una verifica complessiva della legislazione e dei regolamenti;

  1. Riteniamo pertanto fondamentale, aumentare la dotazione finanziaria del l’IPES, con un nuovo piano edilizio, straordinario, per costruire così più case, per dare risposta organica e programmata, ad una situazione sempre più critica.

  2. E´ importante, in questo contesto, che i Comuni, ad iniziare da Bolzano, sappiamo mettere a disposizione dell’IPES, le aree edificabili in tempi certi, senza questo presupposto ogni ragionamento è inutile.

  3. Ribadiamo il concetto che l’assegnazione della casa popolare va fatta in base al bisogno;

  4. Mettere un tetto massimo per il contributo;

  5. Variare il criterio della superficie da considerare e stabilire una quota fissa, creando cosi piu´ equita´ del sistema e semplificando anche la procedura;

  1. Intervento diretto dell’ente pubblico con la realizzazione di nuovi alloggi, per offrire agli attuali fruitori del sussidio, alloggi in locazione a prezzo controllato, senza diritto al sussidio, calmierando così inoltre l’attuale mercato privato;

  2. Per la valutazione del reddito e del patrimonio dei richiedenti agevolazioni sussidi e per l’accesso agli alloggi IPES, si chiede di introdurre il redditometro provinciale (ISEE).

 

Il Segretario Generale UIL-SGK
Toni Serafini


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