In questi anni č inoltre aumentata moltissimo l'immigrazione, pių da est (Albania, ex Jugoslavia) che da sud, arrivando a ben 30.000 immigrati.
I lavoratrici e le lavoratrici
immigrati occupano posti di lavoro sostanzialmente in settori poco appetibili ai
cittadini locali:
edilizia (con basse qualifiche), imprese di pulizia, industria manifatturiera,
ristorazione e alberghi, agricoltura.
Non servono quindi campagne "prima i
nostri", servono regole chiare sul mercato del lavoro, una buona politica
di formazione continua, una lotta contro il lavoro nero e lo sfruttamento
di manodopera, come č emerso in questi ultimi mesi.
Cordiali Saluti
Toni Serafini