CGIL-AGB SGBCISL UIL-SGK

CENTRO CASA SÜDTIROLER MIETERSCHUTZ


COMUNICATO STAMPA / 21 Dicembre 2007


In queste settimane sono in discussione in Giunta Provinciale alcune importanti modifiche normative sul tema casa.

La frammentazione delle proposte di modifica, affrontate singolarmente ed in tempi diversi, ci crea qualche difficoltà di valutazione.

Avremmo preferito un quadro d’intervento complessivo, con maggiore chiarezza di finalitá ed obiettivi.

Sulla base di quanto abbiamo potuto apprendere dai comunicati stampa ufficiali e dalla relazione sul bilancio in corso di discussione riteniamo che:

  1. Il fattore bisogno deve continuare ad essere determinante per l’accesso all’edilizia sociale. La creazione di graduatorie separate per i lavoratori extracomunitari non puó essere la strada giusta. Crediamo che in questo senso non esista una vera emergenza. Attualmente ai lavoratori extracomunitari viene assegnato l’8% degli alloggi popolari, quota certamente non allarmante. Piú alta è la quota relativa al sussidio casa, per ovvi motivi. Ma riteniamo che la ricchezza prodotta da questi lavoratori, che rientra direttamente nelle casse della nostra provincia mediante il prelievo fiscale, compensi adeguatamente gli interventi di sostegno a loro destinati.

  1. Chiediamo l’introduzione del concetto di “anni di contribuzione in provincia” in luogo di quello di residenza, in questo modo si premiano le persone che hanno partecipato attivamente alla produzione di ricchezza

  1. Ribadiamo la nostra proposta di modifica dei criteri di assegnazione del sussidio casa: quantificazione sulla base dei componenti il nucleo famigliare con proporzionale determinazione convenzionale della superficie da considerare e tetto massimo del contributo. Risultato: risparmio complessivo, maggiore equità, piú velocitá nell’erogazione a fronte di minori tempi di istruttoria. Siamo contrari a tagli indiscriminati, all’introduzione di periodi minimi di residenza e all’esclusione dei giovani (un quarantenne puó ancora essere considerato tale?), almeno fino a quando non ci sará anche in provincia di Bolzano un vero mercato dell’affitto privato, equo e alternativo a quello dell’acquisto e affiancato all’alloggio popolare destinato alle fasce sociali piú deboli.

  1. Alloggi per il “ceto medio”. La proposta, da noi sempre sostenuta, di un progetto a favore del cosiddetto “ceto medio” è finalmente in discussione. Peccato che gli obiettivi non siano condivisibili. Come giá accennato in precedenza, nella nostra Provincia non esiste la possibilitá, per un giovane o per una famiglia a reddito medio basso, di affittare un alloggio sul mercato libero senza poter contare su di un aiuto pubblico (sussidio casa). Chi è escluso dalla possibilitá di un contributo si trova a dover fare i conti con richieste di canoni insopportabili per un normale lavoratore a reddito fisso, anche perché spesso i proprietari di casa contano proprio sulla generosità dei contributi pubblici a favore dei potenziali inquilini per ritoccare consistentemente i canoni di affitto. La soluzione da noi sostenuta è quella di porre sul mercato alloggi a canone calmierato (entro i 5/6 euro al metro quadro) realizzati direttamente dall’ente pubblico o mediante convenzioni con enti senza scopo di lucro. E’ peró fondamentale che questi alloggi restino a disposizione del mercato dell’affitto e non siano destinati, neanche in futuro, al riscatto. Questo permetterebbe di pensare, in prospettiva, ad una consistente riduzione del costo degli affitti e, di conseguenza, degli interventi di integrazione come il sussidio casa. Il mercato non potrá che adeguarsi con importanti riflessi anche su quello dell’acquisto. E le opportunitá di diventare proprietari (che giá oggi non mancano con i contributi provinciali o attraverso la costruzione in cooperativa) dovranno finalmente non essere piú l’unica scelta possibile.

  1. Il contributo per l’acquisto va completamente ripensato, l’Ente Pubblico dovrebbe farsi carico in misura diversa del mutuo ed ad un tasso fisso equilibrato trentennale.


Le Segreterie Confederali CGIL/AGB SGBCISL UIL-SGK

La Presidenza CENTRO CASA SÜDTIROLER MIETERSCHUTZ


Bolzano 21 dicembre 2007.