FISCO: Le proposte della UIL (Sintesi)

 

Per la UIL la priorità assoluta oggi in Italia è diminuire le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.

La UIL da atto al Vice Ministro Visco di aver reintrodotto il principio Costituzionale della progressività avvenuto nella scorsa finanziaria con il ridisegno delle aliquote.

Abbassare le tasse sul lavoro è la condizione per costringersi finalmente a fare seriamente la lotta all’evasione.

La nostra è una puntuale proposta di politica economica che riteniamo coerente con il costante senso di responsabilità nazionale e con il rispetto delle compatibilità economiche.

Abbassare le tasse appare a noi una delle strade più incentivanti al rispetto del dovere di ogni cittadino di contribuire alla vita dello Stato.

E per tale via diviene anche un valido strumento per abbattere l’evasione.

La diminuzione delle tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati deve essere fatta in maniera chiara e significativa, in modo che tutti possano percepire i benefici ottenuti.

 

La UIL propone quattro interventi chiave.

 

- Il primo è il ridisegno della linea delle detrazioni sui redditi da lavoro dipendente e da pensione.

 

Per introdurre un beneficio fiscale visibile e del quale possano fruire i lavoratori dipendenti e i pensionati, l’intervento va fatto sul relativo sistema delle detrazioni d’imposta.

Più precisamente va ridisegnata una nuova “linea” delle detrazioni in grado di:

a)          alleggerire la decrescenza degli importi delle detrazioni, abbassando l’aliquota marginale e concentrando i maggiori benefici sulle fasce di reddito nelle quali si colloca la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

b)         avere una decrescenza più regolare e costante, oltre che meno elevata, per attenuare gli effetti negativi su incrementi marginali di reddito dovuti, ad esempio, ad aumenti contrattuali ecc.

Una decrescenza lineare sarebbe anche più semplice e comprensibile per i contribuenti.

 

- Il secondo intervento è detassare gli aumenti contrattuali.

 

È questa una proposta che la UIL avanza da tempo.

Oggi, dopo aver superato tutta una serie di obiezioni formali, finalmente con il Protocollo del 23 luglio il principio è stato accolto.

È infatti particolarmente significativo aver conseguito l’obiettivo di detassare il premio di risultato.

Ora proponiamo di detassare per una tornata tutti gli aumenti contrattuali.

È una proposta chiara, semplice ed efficace che permette, inoltre, una più agevole ricerca del giusto punto di equilibrio tra le esigenze delle imprese e quelle, oggi non più differibile, del rafforzamento reddituale dei lavoratori dipendenti.

 

- Il terzo consiste nell’abbassare l’aliquota di tassazione del Trattamento di Fine Rapporto.

 

Il Tfr ha subito negli ultimi anni un progressivo aggravio di tassazione, con l’aliquota del primo scaglione Irpef dal 18 al 19 e poi al 23% con effetti penalizzanti sui contribuenti con redditi medio-bassi.

Chiediamo al Governo di rivedere le modalità di tassazione del Tfr per realizzare l’obbiettivo di un superamento dell’aggravio fiscale sui trattamenti di fine rapporto e riportare così a coerenza la tassazione separata, ispirata alla progressività dell’Irpef, indipendentemente dalle forme (aliquote, scaglioni, detrazioni, deduzioni) attraverso le quali tale progressività viene realizzata, dando così attuazione all’ordine del giorno approvato dalla Camera dei deputati nell’ambito della legge finanziaria 2007.

 

 

- Il quarto intervento è il recupero del Fiscal Drag.

 

La restituzione del fiscal drag non avviene ormai da qualche anno pur essendo legge dello Stato.

E’ stato calcolato che per il solo 2003 l’effetto del drenaggio ha comportato un aggravio di imposta di 2.5 miliardi di euro.

La nostra proposta è quella di collegare la restituzione del fiscal drag al superamento di una soglia, identificata in mezzo punto percentuale, dell’inflazione programmata.

Ciò potrebbe generare anche il positivo effetto di una maggiore responsabilizzazione nella determinazione dei prezzi e delle tariffe dei servizi pubblici.

 

 

Roma, Novembre 2007