


Die Südtiroler Gewerkschaftsbünde – Le Confederazioni sindacali dell‘Alto Adige
L’accordo sul welfare del 23 luglio 2007
Le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo con il Governo Prodi su vari punti cruciali quali previdenza e mercato del lavoro con particolare attenzione a soggetti deboli o svantaggiati. Riassumiamo alcuni aspetti importanti del accordo firmato il 23 luglio 2007:
Pensionati
Aumenti alle pensioni previdenziali di importo basso: l’incremento è erogato annualmente con la tredicesima rata di pensione, in una unica rata, a seconda dell’anzianità contributiva (da 262 a 392 €uro per il 2007 e da 336 a 504 €uro netti dal 2008)
Adeguamento e rivalutazione annua più alta dei trattamenti pensionistici piccoli e medi (fino a 5 volte il trattamento minimo)
Impegno del Governo ad esaminare modifiche al divieto del cumulo fra redditi da lavoro e pensione
Ammortizzatori sociali
Aumento della durata e dell’importo dell’indennità di disoccupazione (anche con requisiti ridotti) con copertura figurativa del periodo
Lavoratori attivi
Riforma delle pensioni con parziale superamento dello „scalone“ e misure specifiche per i lavoratori che abbiano svolto lavori usuranti
Sostegno della contrattazione integrativa attraverso sgravi contributivi e detassazione
Giovani
Cumulo più vantaggioso dei vari periodi contributivi delle diverse gestioni
Riscatto contributivo della laurea meno costoso
Aumento aliquota contributiva lavoratori parasubordinati
Mercato del lavoro
La legge 30-2003 sarà rivista in alcuni punti critici, prevedendo l’introduzione di maggiori tutele e diritti per le varie tipologie contrattuali, anche per il lavoro atipico. Verrà abrogato il lavoro a chiamata. Il lavoratore che abbia lavorato con contratto a termine presso la stessa azienda per più di 6 mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dallo stesso datore di lavoro entro i successivi 12 mesi.
Revisione degli incentivi all’occupazione per donne, giovani e lavoratori ultra 50enni.
L’accordo del 23 luglio 2007 costituisce per CGIL/AGB, SGBCISL, UIL-SGK e ASGB una buona mediazione, un successo della concertazione e del negoziato sindacale. I sindacati sono riusciti a contrattare una serie di tutele e diritti per milioni di persone nel segno dell’equità sociale ed intergenerazionale, anche se avremmo voluto una maggior flessibilità nel pensionamento di anzianità con un maggior peso degli anni di contribuzione rispetto all’innalzamento dell’età oppure agire con gli incentivi e quindi con la libertà di scelta del lavoratore.
E’ opportuno evidenziare il sostegno previdenziale ai giovani, esposti al mercato del lavoro flessibile e occupazione discontinua, le modifiche ad alcuni punti critici della Legge 30-2003 sono solo un primo passo positivo per ridurre la precarietà, il sostegno della contrattazione integrativa, gli aumenti per milioni di pensionati/e.
A fronte di un quadro finanziario difficile è stata raggiunta un’intesa sulla riforma delle pensioni con superamento dello scalone e accesso alla pensione di anzianità più graduale e flessibile, reperendo le risorse all’interno del sistema senza caricare le generazioni future.
Mentre l’innalzamento delle pensioni basse è contenuto nel decreto relativo all’utilizzo dell’extragettito fiscale, le riforme previdenziali dovranno in autunno 2007 ancora passare al vaglio delle istanze parlamentari.
Invitiamo quindi tutti i lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate a votare a favore dell’accordo in quanto migliorativo dell’attuale situazione e per l’avvenuto ritorno alla concertazione come metodo di confronto fra Governo e Sindacati.